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WECARE, la via italiana al futuro del safety care

WECARE, la via italiana al futuro del safety care

Giu 20, 2015

WECARE, la via italiana al futuro del safety care

WECARE è una startup attiva nel comparto health care all’interno del più ampio settore delle tecnologie indossabili. Nata a bordo di “Startup bus Europe Competition” nel novembre del 2013, competizione europea che vede in gara i principali Paesi europei per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico, ha sede a Genova e produce in provincia di Brescia.wecare fondatori

 

Finalista al Pioneer Festival, 1 anno e mezzo costellato di premi al vaglio dei maggiori investor

L’azienda viene fondata da Riccardo Zanini, imprenditore, e Filippo Scorza bioingegnere e industrial designer, che insieme concepiscono l‘idea di AMYKO conoscendosi “on the road” durante la competizione per poi aggiudicarsi la wild card al Pioneer Festival di Vienna. Seguono mesi intensissimi di fine tuning della business idea e di vaglio del progetto da parte di molti importanti incubatori italiani tra cui iStarter, Talent Garden, H Farm, Luiss enLabs, Impact Hub e Fabriq, e una tappa chiave al Boot Camp di Fondazione Filarete e Intesa San Paolo nel marzo del 2014 per un percorso di mentoring seguiti fianco a fianco da due imprenditori della Silicon Valley. Successivamente, Zanini e Scorza si aggiudicano il premio Kidea vinto nella competition nazionale  del kilometroRosso (consegnato dal Presidente della Brembo Spa, Bombassei) e il riconoscimento “dall’idea all’impresa” messo in palio da Unicredit nell’ambito del Premio Gaetano Marzotto tra oltre ottocento aziende con tre mesi di incubazione gratuita, fino alla presentazione al web summit 2014 di Dublino che la consacra tra le start up piu promettenti. In quell’occasione la rivista Wired segnala AMYKO tra le migliori 10 web app europee da tenere d’occhio. A Febbraio 2015 viene attivato il 1° round d’investimento che segna la tappa ufficiale di avvio d’impresa.

Sviluppo e prototipazione con finanza propria e consulenze operative esterne
Il lavoro svolto è stato poi portato avanti utilizzando finanza propria con consulenze operative esterne secondo necessità. In una prima fase le attività di prototipazione sono state svolte in remoto e in autonomia, mentre in un secondo momento i founder hanno centralizzato l’attività in presenza per un periodo di quattro mesi dando vita a una piccola silicon valley ad Iseo.

L’hub produttivo-progettuale tra Brescia e Genova e una rete di partner qualificati
I braccialetti AMYKO vengono realizzati grazie all’apporto di una rete di supplier e partner qualificati. La produzione è localizzata in provincia di Brescia mentre la progettazione avviene ad Arenzano (GE). I braccialetti sono sviluppati con la All Tech, con esperienza ventennale nella stampa di precisione. Il software e l’applicazione sono stati realizzati con Sintattica, società di software che segue clienti importanti nel settore health care e della gestione/raccolta dati. Con due noti studi legali di fama internazionale sono stati consolidati tutti gli aspetti di gestione privacy, brevettazione e certificazione di prodotto.

L’accordo con una multinazionale del mobile per servizi dedicati e customizzazioni gratuite
La solidità del percorso di impresa e le potenzialità di mercato hanno incuriosito una serie di partner. Il rapporto privilegiato è con una multinazionale del mobile leader nel sistema android con cui è stato intrapreso un importante percorso di collaborazione dalle forti potenzialità commerciali. L’applicazione mobile “AMYKO” verrà installata di default sui nuovi dispositivi distribuiti in Italia proponendo all’utente sia l’utilizzo di uno strumento di safety care personale sia l’acquisto via e-commerce del dispositivo indossabile. I clienti beneficieranno gratuitamente dei servizi di direct call, self help e customizzazione del braccialetto che per gli altri utenti prevederanno una quota, di pochi euro, a pagamento.

Grandi le potenzialità future, soprattutto nel settore mobile health e il mercato turistico
Oltre a questo accordo, wecare sta approfondendo la collaborazione con altri potenziali partner interessati ad inserire “AMYKO” tra i servizi plus per i loro clienti o come strumento di lavoro. Le customizzazioni possono essere infinite, basti pensare alla possibilità di utilizzare AMYKO anche come “badge” aziendale o come skipass. Tra le applicazioni piu interessanti che ci si prefigge di indagare, figura l’opportunità di far evolvere il lato software rivolgendolo al mercato turistico, in particolare il settore delle navi da crociera, gli utilizzi nel settore scolastico all’interno di strutture per anziani o in campo umanitario, l’adozione nel settore ospedaliero e del mobile health, l’applicazione in ambito aziendale per migliorare la sicurezza sul lavoro e l’utilizzo tra i praticanti di sport acquatici in collaborazione con operatori tecnici di settore.

Tecnologia indossabile: un mercato con ricavi al + 75% annuo e il segmento health in ascesa
Il settore delle cosiddette “wearable technology” è in forte ascesa. Secondo le stime IDC nel 2014 sono stati venduti 17,6 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo e in poco meno di un quadriennio, nel 2018, sfioreranno il tetto dei 111,9 milioni. Anche in Italia, afferma IDC, il fenomeno dei wearable device è pronto a decollare. Nel 2014 si è registrata una crescita, rispetto al 2013, superiore al 190%, per un totale di circa 700 mila unità vendute. Nel 2018 verranno consegnati quasi 3 millioni di wearable device, con una crescita media annua nel periodo 2013-2018 pari al 67%. La crescita in termini di valore del mercato sarà ancora superiore: i ricavi aumenteranno in media del 75% ogni anno, arrivando nel 2018 a superare i 450 milioni di euro. I wearable device che i consumatori preferirebbero acquistare sono braccialetti e soprattutto orologi (gli smartwatch), con oltre il 40% delle preferenze. Le applicazioni health/fitness nel breve-medio termine saranno le più diffuse.

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